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SERRAGENTI DOPPIOSOLDO

Federico Bentivogli nasce a Mirandola, terra dei Conti Pico, il 14 luglio del 1978. Cresce a Finale Emilia sotto il vessillo degli Estensi, signori incontrastati delle terre Finalesi. Per parte di padre ha origini bolognesi, porta infatti il cognome derivante dalla famosa casata dei Bentivoglio, ma finalese per parte di madre. Nel 1996 si arruola nella neonata compagnia di Sant'Eustacchio, oggi nota come La Cinquedea, Bande Nere al servizio di Giovanni de Medici.

Raffigurante un lanzichenecco vissuto nel periodo storico dei primi del 1500, giunto allo sbando dopo la battaglia dell'Ariotta 1513, si unisce a una compagnia di ventura che opera nelle terre emiliano romagnole; cresce e impara il mestire delle armi. Guadagnandosi il ruolo di Doppiosoldo, diventa la guardia personale del capitano di ventura Massimiliano Righini e fedele difesa della bandiera delle bande al fianco dell'alfiere logotenente Andrea Veronesi. Destreggiandosi molto bene durante la battiglia di Pavia 1525, assieme al serragenti Marco Piacentini viene assoldato da mercenari Svedesi.

Col passare degli anni si impratichisce in molteplici campagne e rievocazioni storiche, calpestando e mietendo vittime viene a contatto con tantissime personalità e fanti della rievocazione storica italiana. Un mare di amicizie e valide spalle di prima linea con cui bere buon vino e far baldoria durante le nottate di veglia. Fanti dalla Romagna, dalla Liguria, dalla Serenissima repubblica di Venezia, dal Triveneto, dall'Alto Adige e dalle terre degli Sforza, vengono a contatto col fante emiliano.

Vine anche assoldato da Capitani di ventura Veneziani, impiegato dal Doge Nero de li Nicoloti nel gruppo di delega del C.E.R.S. (Consorzio Europeo Rievocazioni Storiche) a Horsens nelle fredde terre della Danimarca e in Grecia nella rievocazione storica della battaglia di Lepanto 1571. Combattendo svariate volte su campi tedeschi si destreggia e conosce tanti altri lanzichenecchi alemanni; la fama del lanzo emiliano arriva fino ai frastagliati e freddi fiordi della Swezia, passando per Belgio e Inghilterra.

Nel corso degli anni quando le campagne estive della sua Compagnia volgevano al termine, nel periodo invernale impara l'arte del lavorare il cuoio. Subito dimostra una buona manualità nel tagliare e cucire scarselle, cinture, foderi, scarpe, giustacori e altri manufatti che la compagnia o il caso lo richiede.

Gli anni passano e l'esperienza cresce fino ad essere insignito del grado di Caporale doppiosoldo e da li a poco passato al ruolo di serragenti della compagnia delle Bande Nere. Tutt'oggi vive e presta servigi ai suoi superiori nel castello di Finale Emilia, residenza estiva del duca D'Este.

 
PADRE SODOMA

Padre Sodoma è un frate francescano che vive nel periodo storico della fine del 1400. Scomunicato dalla Santa Chiesa di Roma a causa di una oscura vicenda avvenuta in un momastero di suore di clausura, si dedica alla vita mondana. Abbandonati i voti che lo legano alla Chiesa, vaga alla ricerca di un'impiego militare tra le varie compagnie di ventura. Predica ancora fra la povera gente ma incita gli armati prima degli scontri militari.

Forte della fede in Dio e in San Fracesco da Assisi, ma non più uso alla penitenza e alla castità, combatte una volta con una fazione e una volta con quella opposta, senza troppi problemi morali. Inseparabile è il suo bastone, che usa per difendersi e per appoggio nei lunghi pellegrinaggi nell'Italia settentrionale. Bastone a doppio uso, perchè oltre che per il sostegno è munito di una punta in ferro per difendersi e combattere; padre Sodoma quando serve è anche avvezzo a dar man forte agli artiglieri.

Amante del buon vino e del luppolo, passa di locanda in locanda per dar conforto e salvar l'anima (dice lui) a locandiere e donne di malaffare, ed è alla continua ricerca di un impiego agli ordini di qualche capitano di ventura. Ottimo oratore e padre confessore di anime per gli armati, vive e predica nel duro periodo storico della fine del Medioevo.

A tutt'oggi conduce una vita di stenti e di povertà come San Francesco, predicando secondo gli insegnamenti dell'ordine francescano, vagando nelle terre della Romagna e della Toscana.

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